Shadows of Vatican, tra la P2 e la banda della Magliana

Gli elementi, degni del più scatenato Gta, ci sono tutti. Intrighi, scandali, suicidi sospetti, rapimenti, bande criminali spietate. Il tutto in una splendida ambientazione italiana, tra i palazzi della capitale. E tutto senza nemmeno inventarsi più di tanto. Così, devono aver pensato alla 10 th Art Studios, perché non farci un videogioco?

L'ambientazione sembra niente male (foto: Lettera 43)

L'ambientazione sembra niente male (foto: Lettera43)

Certo, il rischio di pestare i piedi a qualcuno c’è, visto che “Shadows of Vatican” prende spunto dal saggio “In nome di Dio”, di Davi Yallop, un’indagine sulla morte di Albino Luciani – Giovanni Paolo I – a soli 33 giorni dalla sua elezione. Un mondo di ombre che spazia dal caso Calvi, alla banda della Magliana, alla P2 in cui tenta di farsi largo il giovane missionario americano James Murphy protagonista del gioco. In una ricostruzione storica che dalle prime indiscrezioni sembra piuttosto ardita (alla 10th Art Studios, una start up di 12 persone, non fanno troppo mistero di temere qualche querela).

Così, mentre Benedetto XVI a Madrid apre cautamente alle nuove tecnologie, queste dimostrano di essere tutt’altro che docili. Dando voce all’insofferenza nei confronti dei privilegi fiscali della chiesa cattolica cresce (su Faceboook la pagina “Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria”sfiora quota 100mila adesioni in due giorni) e regalando al mondo un videogioco basato su alcune delle pagine più buie della storia recente. L’appuntamento per il lancio del primo episodio è per il 20 settembre.

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Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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