Da Spinoza a Angry Bunga: lo sberleffo versione 2.0

Accortasi in lieve ritardo della potenza della rete e della forza virale di fenomeni come i filmati della Sora Cesira, il blog di Spinoza e le pagine facebook alla E’ tutta colpa di Pisapia, la maggioranza ne è rimasta interdetta. Abituata com’è all’unidirezionalità della televisione, semplicemente, non può capacitarsi.

L’onoroevole Stracquadanio ha reagito alla sopresa dimostrando di aver capito il nocciolo della questione: la destra sulla rete è in netto svantaggio – ha ammesso -perchè i fannulloni di sinistra non hanno niente di meglio da fare che giocare alla politica sul web. Dovrebbero imparare a fare le persone serie e usare le nuove tecnologie per lavorare, come fanno loro in parlamento con i loro iPad nuovi di zecca.

Riuscirà il nostro eroe a salvare la fanciulla dalle toghe rosse? (da iTunes)

Riuscirà il nostro eroe a salvare la fanciulla dalle toghe rosse? (da iTunes)

(Se ve ne siete dimenticati, ve lo ricordo io: c’è è chi è stato sorpreso a giocare a Angry Birds mentre si discuteva del processo breve. Ma c’è anche chi nel frattempo  si stava guardando un sito porno).

Forse il team di sviluppatori AppyMob ha preso spunto proprio da questo edificante episodio per creare Angry Bunga, diventanto ormai un tormentone. Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di un’applicazione disponibile su iPhone e Android che vede Silvio Berlusconi lanciare contro i giudici banane, spazzatura, mele (ricordate la barzelletta?) e sacchi di quattrini per liberare ragazzotte in topless. La schermata iniziale vede un Silvio in forma smagliante (un incrocio tra Fantozzi e Super Mario), che sbava quando compare una donnina e a intervalli esclama “ma cribbio!”.

Inizia la festa! (foto da Giochituttogratis.it)

Bunga Bunga Party è invece è un gioco in flash gratuito molto ben riuscito che spiega le difficoltà che un onesto cittadino incontra quando vuole organizzare una festa come si deve: quella coniglietta avrà in mano un frustino o una macchina fotografica? E mi posso fidare che quel signore con i baffi sia davvero venuto a portarmi solo le pilloline blu che avevo richiesto?

Ancora peggio è andata a Strauss-Kahn, su cui i creatori di videogiochi flash si sono scatenati. In D.S Cape Catch her if you Kahn, si è nei panni della povera cameriera e si deve deve sfuggire all’ex direttore dell’Fmi, che gira per l’albergo coperto solo da un asciugamano. In D.S. Cape II The Prisonners, la legge del contrappasso: chiuso in carcere, tocca all’uomo sfuggire ai suoi compagni di cella, che sembrano avere intenzioni molto poco amichevoli

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Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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