Nintendo (e non solo), tungsteno e sangue

Il titolo della pagina di Facebook, che è stata aperta il 1° marzo dall’associazione “Enough Project”, è tutto un programma: “Non comprerò la 3DS finché Nintendo non prenderà posizione contro le guerre dei minerali”. Insomma, un boicottaggio contro l’ultima console portatile della casa giapponese, in vendita in Europa dal 25 marzo. Il gruppo per ora è relativamente piccolo (meno di un migliaio di aderenti) ma sembra piuttosto agguerrito.

L’accusa: la Nintendo 3DS, un gioiellino capace di riprodurre la visone tridimensionale senza bisogno di occhiali, verrebbe costruita usando minerali provenienti dal Congo. Estratti in zone dove gli operai sono ridotti in condizioni di semischiavitù e dove le lotte intestine per il controllo delle miniere hanno causato 5 milioni di morti negli ultimi 10 anni.

Il coinvolgimento delle aziende nei conflitti (fonte: Enoughproject.org)

“La Nintendo permette che la popolazione subisca gravi violazioni dei diritti e muoia in nome della produzione di console da gioco”, si spiega sul sito di Enough Project, associazione collegata al Center for American Progress.

Una associazione americana, quindi, che si scaglia contro la più potente azienda di videogiochi giapponese. Potrebbe far sorgere qualche dubbio, se non fosse che non è la prima volta che la Sony finisce nel mirino: da anni Greenpeace la attacca per la scarsa attenzione all’ambiente e alle condizioni dei lavoratori.

Aspre critiche per lo sfruttamento delle miniere del Congo erano state rivolte da Enough Project anche alla Apple, accusata di utilizzare oro e tugsteno “sporchi di sangue”. “Richiediamo che tutti i nostri fornitori certifichino per iscritto di fare uso di pochi materiali provenienti da zone di conflitto”, aveva risposto Steve Jobs.

Nella lista delle aziende monitorate dal Enough Project (giapponesi, americane, finlandesi, …)  la mela morsicata è ancora nella fascia gialla, per la serie “l’alunno è sveglio, ma dovrebbe applicarsi di più”. La Nintendo è rossa. Tra le virtuose, ma non troppo, Microsoft, Motorola, Nokia. Nessuna si è ancora meritata la stella d’oro dell’assoluta purezza.

(Potete sottoscrivere la petizione contro la Nintendo su: http://www.raisehopeforcongo.org/content/conflict-minerals-company?company=22)

Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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