Milletrecentosettatotto chilometri

Milletrecentosettatotto chilometri. Un milione e trecentosettantottomila metri.

La lunghezza del muro che divise la Germania in due per 28 anni. Jens Stober, studente dell’univerità di Arti e Design di Karlsruhe ha deciso di chiamare così il suo primo videogioco. “1378 (km)”, consente fino a 16 giocatori di calarsi nei panni di una delle guardie della Germania Est a guardia della “striscia della morte”.

Ognuno più decidere se attenersi agli ordini e sparare a chi tenta di attraversare, cercare di catturare i ribelli senza ucciderli, far finta di niente o addirittura tentare di unirsi a loro nella fuga, col rischio di morire a propria volta. Il gioco è ambientato nel 1976, ma chi uccide più di tre persone viene trasportato nel 2000 e processato per i suoi crimini.

A guardia del Muro

“Chi gioca è costretto a chiedersi: io cosa avrei fatto?”, ha spiegato Jens. Nonostante le buone intenzioni del ragazzo, che ha specificato come volesse solo insegnare ai ragazzi un pezzo della storia della Germania,  la simulazione non è piaciuta al  direttore del Memoriale del Muro di Berlino e sta sollevando dibattiti in tutta la nazione. Molti dei sopravvissuti ritengono offensivo che una simile tragedia sia oggetto di un gioco e soprattutto che sia consentito di sparare su civili disarmati.

Per ora si è deciso di rimandare l’uscita del gioco, prima prevista per il 3 ottobre, anniversario della riunificazione. Sarà rilasciato in forma gratuita nei prossimi giorni.

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Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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