TOADY: il premio per il gioco più oppressivo

I videogiochi spopolano al premio TOADY (Toys Oppressive and Destructive to Young Children). Il concorso, organizzato dalla Campaign for a Commercial-Free Childhood (CCFC),  associazione statunitense per i diritti dell’infanzia, incorona ogni anno il giocattolo più nocivo per la salute fisica e psichica dei bambini.

I prodotti in qualche moto ricollegabili ai videogames hanno ricevuto quattro delle cinque nominations:

AddictingGames.com – I videogiochi online della Nikelodeon hanno ricevuto una segnalazione di gruppo. Da Perry The Skeank, dove si assume il ruolo di un guardone che spia le ragazze sotto la doccia, a Kitty Cannon, in cui si sparano micetti da un cannone. Tutto linkato su pagine dedicate a bambini delle materne.

Il sito di Addicting Games

Little Tikes Young Explorer –  Un cubicolo per bambini dai 3 ai 7 anni. Completo di computer IBM con giochini. Lui non si distrae e voi non venite disturbati da tutta quella irruenza infantile. Unica controindicazione, perdita di vitalità immediate. Meglio che si abitui subito. Il tutto per soli 2.599$.

HALO United Nations Space Command Turret – Come evitare il divieto ai minori che ti impedisce di venedere Halo agli infanti perché troppo violento? Semplice: statuette fighissime armate di tutto punto. E chissà che non gli venga voglia di comprare anche il gioco.

EyeClops Mini Projector – Un meraviglioso proiettore da campeggio. Vuoi mettere giocare a Pro Evolution contro la corteccia di un pino mentre gli altri stolti si accontentano di un falò?

Unico outsider tra i gadget tecnologici, Barbie® Doll’d Up Nails, una “stampante per unghie”. La crisi economica vi costringe a non portare più la vostra figlia di otto anni dall’estetista? Regalatele Barbie® Doll’d Up Nails, con soli 279% avrete risolto il problema.

La manicure di Barbie

Per votare la più meritevole tra queste meraviglie c’è tempo fino al 10 maggio.

Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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Una risposta a TOADY: il premio per il gioco più oppressivo

  1. bastiancontraria ha detto:

    Anch’io voglio farmi la manicure da Barbie! E anche la pedicure.

    Mi piace

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