La marcia degli zombie australiani

Dicono che i videogiochi e i social networks allontanino le persone dalla politica. In australia succede il contrario. Tanto da portare a formare un corteo di 500 zombie per le strade di Sidney. Una piccola folla di nonmorti incacchiati ma anche piuttosto divertiti, che agitavano cartelli con slogan  come “Avviso ai genitori: gli zombie non sono reali” o “Ricordatevi che anche gli zombie una volta erano persone”.

Il manifesto diffuso dagli organizzatori

E’ successo il 27 marzo scorso. I mostri erano in realtà videogiocatori travestiti. Hanno sfilato all’inteno del più grosso parco pubblico cittadino per manifestare contro la legge australiana che impedisce l’ingresso nel paese di tutti i titoli vietati ai minori. E che crea, di fatto, una censura impensabile in qualunque altro settore culturale.

Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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