Videogiochi vs. Australia: la sfida (elettorale) continua

C’è una nuova puntata nell’epica lotta tra Michael Atkinson, attuale Ministro della Giustizia Australiano e il neonato partito dei videogiocatori Gamers4Croydon. Li ricordate?

Li avevamo lasciati qualche tempo fa mentre litigavano sul divieto assoluto imposto ad Atkinson di importare nel paese videogiochi destinati ai maggiorenni. Il ministro non ha preso bene la sfida elettorale lanciata dalla giovane candidata di G4C. Parlando ai microfoni dell’ABC, Atkinson ha denuniciato di aver ricevuto lettere di minaccia e di avere l’email costantemente piena di spam.

“Penso che per me e la mia famiglia siano un maggior pericolo questi videogiocatori che le gang di motociclisti. Anche loro mi odiano e hanno scelto un loro candidato con il quale sperano di battermi. Ma i motociclisti non mi hanno mai infilato lettere di minaccia sotto la porta alle due di notte”. “E’ ridicolo paragonarci alle bande di motociclisti, ed è una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha avuto la vita rovinata da una di quelle gang” ha ribattuto Chris Prior, presidente di Gamers4Croydon.

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Il dottor Wayne Warburton un membro del Council on Children and the Media, che si occupa dei rapporti tra bambini e mezzi di comunicazione, ha poi affermato in un talk show che i videogiochi sono per la violenza quello che le sigarette sono per il cancro. News.com svela che il Council riceve ogni anno da Atkinson fondi per decine di migliaia di dollari. Finanziano il progetto “Know Before You Go” che fornisce indicazioni ai genitori su quali prodotti sono adatti ai bambini. Barbara Biggins, la direttice, ha precisato che il contributo del Ministro della Giustizia non influenza minimamente i giudizi dell’organizzazione.

Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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