“Paga il pizzo”: un gioco che non potrai rifiutare

La tua ambizione è quella di cantare le gesta del clan Di Lauro? O ti accontenti di picchiare le prostitute per la mafia russa? Vedremo, compila il tuo curriculum. Sei uno strozzino? Un ricottaro? Hai fatto almeno qualche rapina all’autogrill? Se sei un cane sciolto, con pochi anni di reclusione alle spalle e finora ti sei limitato a rubare caramelle ai bambini, il massimo che ti possiamo offrire è un impiego come palo.

Paga il pizzo” è una applicazione di Facebook per la quale il termine videogioco appare decisamente esagerato che, vorrebbe forse essere un “Grand theft auto” nostrano. Scopo del gioco è taglieggiare i propri amici, ricorrendo a tutti gli strumenti del caso. Puoi gambizzarli, dare fuoco al negozio o mettere una bomba sotto casa loro.

Una schermata di "Paga il pizzo"

Perseverando nel loro discutibile senso dell’umorismo, i creatori ci informano che la società alla quale stiamo inoltrando domanda è attiva da molti anni, vanta esponenti del calibro di Cutolo e Totò Riina  ed tutt’ora leader del settore.  “La nostra politica è quella di risparmiare donne e bambini, non sempre ci riusciamo ma in fondo si sa…nessuno è perfetto!” concludono spegando la politcy aziendale.

Il solito giochino creato per sollevare un polverone, insomma, e che ci sta riuscendo, tanto da comparire nelle pagine interne di alcuni quotidiani nazionali. Si è creato anche un gruppo rivale “Denuncia quelli del link: paga il pizzo”. Sono in 74, contro gli oltre 6.000 fan dell’applicazione. “La Camorra è sempre alla ricerca di giovani talenti nel campo dell’estorsione, rapine e omicidi” si legge nelle istruzioni. La Nealab, creatrice del gioco, ci fa invece sapere dal proprio sito che ha bisogno di sviluppatori di talento. Speriamo per noi e per loro che li trovino in fretta.

Informazioni su rossarossana

Milano, 1988. Ho cinque anni. Quando me lo chiedono, rispondo che da grande farò la giornalista. Il piano B è quello di riportare in vita i dinosauri. Nei circa vent’anni successivi colleziono una laurea in Editoria e Comunicazione Multimediale, una lunga militanza in Amnesty International e un master in giornalismo alla IFG/Walter Tobagi. Ora spero di poter coronare il mio sogno di sempre. Ai dinosauri penserò la prossima volta.
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2 risposte a “Paga il pizzo”: un gioco che non potrai rifiutare

  1. claudiacampese ha detto:

    Sviluppatori di talento e di fantasia, se non è chiedere troppo.

    Blog interessante Ros, complimenti.

    Mi piace

  2. Pingback: Vatican Wars: giocare con i santi. Su Facebook, ovviamente. | Joystick Ribelli

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