“Se Pacman avesse influenzato la nostra generazione staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche ed ascoltando musica elettronica e ripetitiva”, disse una volta Kristian Wilson, amministratore delegato della Nintendo.
Forse Carlo Giovanardi, sottosegretario del Consiglio con delega alla Famiglia, e Carlo Casini, capogruppo dell’Udc a Strasburgo – entrambi non particolarmente celebri per il senso dell’umorismo – non hanno afferrato l’ironia. Informato in diretta – e con un ritardo di circa dieci anni – dell’esistenza dei Sims da Klaus Davi, Casini si è mostrato indignato. “È inaccettabile che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta ad un bambino di 6-7-8 anni di creare una coppia gay che puo’ anche adottare bambini”, ha sentenziato. “Questi videogiochi sono molto pericolosi, la loro diffusione ha risvolti di carattere igienico-sanitario”. Giuro, l’ha detto.
Quali siano i problemi igienici siano connessi all’omosessualità – si metteranno statisticamente più spesso le dita nel naso? – non è dato sapere. Sta di fatto che la tesi dell’onorevole, che arriva a paragonare i Sims alla pornografia, è chiara: è un videogioco che minaccia il sereno sviluppo dei pargoli e contribuisce a “fissare” (cit.) le tendenze omosessuali.
A Giovanardi, che si è da poco scagliato contro l’innocentissima pubblicità dell’Ikea, non è sembrato vero:“Auspico che i produttori di questo videogioco spieghino che da noi non esiste questa possibilita. Che il matrimonio uomo-uomo e donna-donna da noi e’ fuori legge”.
Vorrei esprimermi sulla concezione che i signori in questione hanno dell’omosessualità come di una sorta di “malattia contagiosa” ma sono educata. In ogni caso, se i due si fossero presi la briga di andare a vedere di cosa stavano parlando, si sarebbero accorti che i Sims – come altri giochi tra cui Singles: FlirtUp Your Life e Fable – non impongono assolutamente l’uso di personaggi omosessuali. Ognuno può crearsi la famiglia che preferisce, facendo sposare al suo personaggio chi gli aggrada. La possibilità di creare coppie gay o personaggi travestiti è una delle tante possibilità, nascoste nelle pieghe del gioco, forse per non urtara gli utenti più sensibili come Casini e Giovanardi.
I Sims non ostentano. Rispecchiano semplicemente la realtà, in tutte le sue sfaccettatture. Sono un videogioco moderno, al passo con i tempi. La speranza è che prima o poi lo diventi anche questo Paese.
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Ps: si ringrazia Silvia, utente di Giornaliettismo, per avermi ricordati la magnifica citazione di Wilson.
Qui sotto il link all’ intervista a Giovanardi:

Poveri Sims…
http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/05/italian-sims.html
Sempre all’avanguardia noi, eh?
Da quanto tempo è uscito The Sims 2? 4, 5 anni?
Undici, mi risulta. Però in effetti The Sims 3, che consente l’odiato matrimonio, solo da due.
E in effetti, guardati… Una botta di sims in piena adolescenza e ora magari mi voti pure Vendola…
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